03 – Chiese & Monumenti

campanile della chiesa di San Domenico, Anna Ognibene Mascioli

Nella parte più elevata del paese, nel cuore del centro storico, sorge il Rione San Nicola, che racchiude in se una delle zone urbane più conservate e significative. Svetta sulle antiche murature la Torre medievale (sec. XII), costruita in blocchi di pietra squadrati, a base quadrata, riutilizzata e riadattata a campanile della attigua Chiesa di San Nicola, citata nei documenti già nel XIV secolo e gravemente danneggiata dal terremoto del 1915 e mai restaurata. La facciata mostra vari interventi effettuati durante i secoli di utilizzo dell’edificio sacro, attualmente sconsacrato e ridotto a scarsi resti architettonici.

torre medievale

Nell’architettura civile cocullese, assai conservata nei suoi caratteri originari, spiccano le porte della cinta urbica medievale, che comprende, oltre al rione San Nicola, tutto l’antico nucleo fortificato, ancor oggi arricchito lungo le sue stradine da passaggi voltati, portali raffinati, bifore quattrocentesche, botteghe medievali e case signorili dei secoli passati (Casa Marano, Casa Squarcia). Porta Ruggeri, ad arco acuto, la più vicina alla Torre, prende il nome da una famiglia di feudatari di Celano; conserva ancora uno dei cardini interni; Porta Renovata, restaurata recentemente, si affaccia sulla valle a sud; Porta di Manno, è costruita in conci di pietra direttamente sulla roccia viva dello sperone.

Curiosità: sopra il rosone della facciata di San Nicola è visibile un piccolo stemma inciso su una pietra, ricordato in paese come lo stemma del duca Sarchia, leggendario feudatario locale ucciso con l’inganno per porre fine allo sgradito ‘jus primae noctis’ da lui largamente esercitato sulle fanciulle appena maritate.

chiesa della Madonna delle Grazie
chiesa della Madonna delle Grazie, interno

Situata sulla piazza omonima, la Chiesa della Madonna delle Grazie risale nel suo impianto originario al XIII secolo, più volte modificata in seguito fino alle forme attuali. La facciata è arricchita da un rosone, da un architrave scolpito raffigurante l’Agnus Dei e da due statue del XVI secolo, collocate in edicole che incorniciano il portale; quest’ultimo, semplice e lineare, è rettangolare, coronato da una lunetta ogivale, originariamente affrescata. Sul lato destro della chiesa si apre un altro portale rettangolare datato al 1552. L’interno, a navata unica e fortemente modificato nel XVIII secolo, conserva ancora affreschi della fase cinquecentesca raffiguranti la “Crocifissione”, la “Deposizione” e un trittico con Sant’Antonio, Maria Maddalena e Sant’Amico.

chiesa della Madonna delle Grazie, altare della Madonna Addolorata
chiesa della Madonna delle Grazie, altare di Santa Lucia
chiesa della Madonna delle Grazie, altare di San Rocco
chiesa della Madonna delle Grazie, affresco

Dalla parte opposta del paese sorge la Chiesa di San Domenico: il santuario attuale, ricostruito quasi completamente nel corso del XX secolo, è meta di migliaia di persone il primo maggio di ogni anno, sorge sul luogo di una chiesa più antica, dedicata a San Domenico e ricordata già dal XVII secolo. Qui rivivono i riti in onore del Santo e parte la processione con la statua e i serpenti; all’interno la Cappella di San Domenico accoglie l’effige del Santo e i fedeli vi raccolgono, dietro una piccola grotta, la terra benedetta, utilizzata a scopi rituali; quindi compiono il rito della campanella, tirandola con i denti, per preservarsene dai dolori. *

* La Chiesa di San Domenico è stata seriamente danneggiata dal terremoto del 2009 ed è temporaneamente chiusa. Adesso la processione parte dalla Chiesa della Madonna delle Grazie, nella quale la statua del Santo è al momento custodita.

santuario di San Domenico, Daniele Risio
santuario di San Domenico, prima del terremoto del 2009
cappella di San Domenico

Lungo via della Fonte, appena fuori del paese, la Fontana Medievale conserva tre arcate acute e parte dei parapetti. È costruita in pietra e, nonostante lo spoglio di materiale e i danni causati dal tempo, resta uno dei monumenti del paese che ha maggiormente mantenuto le sue forme originarie. Sul lato destro è visibile uno stemma scolpito su un blocco.

fonte medievale

Risalendo via del Canale, ai piedi del monte Curro, s’incontra un lungo fontanile, Fonte Canale, semplice abbeveratoio arricchito da una pietra scolpita con una decorazione vegetale.

fonte Canale

Casale, piccolo agglomerato agricolo frazione del soprastante paese di Cocullo, sorge nelle immediate vicinanze dell’antica città di Κουκουλον, citata negli antichi scrittori ed identificabile, grazie ai ritrovamenti archeologici sporadici, nella località di Triana. Nei pressi di Casale, lungo la strada per Anversa, sono state rinvenute tombe del periodo preromano. Qui sorge anche la piccola e graziosa Chiesetta di Santa Maria in Campo.

chiesetta di Santa Maria in Campo
santuario di San Domenico, Karl Mancini

 

03 – Churches & Monuments

bell tower of the church of San Domenico (Anna Ognibene Mascioli)

In the most elevated part of Cocullo, at the heart of its historic centre, is the Rione San Nicola, a district where one of the best preserved and most significant sections of the old town is located. Here, above the ancient walls, rises the 12th century medieval tower, a square-based structure built of squared blocks of stone. The tower was repurposed and used as a bell tower for the adjacent Church of San Nicola, which is mentioned in records dating from the 14th century. The church was severely damaged in the 1915 earthquake and was never rebuilt. Its façade shows evidence of various alterations carried out over the centuries. The site, now deconsecrated, contains only a few features of architectural interest.

medieval tower

Some of the more striking features of Cocullo’s original civil architecture, which on the whole is rather well preserved, are the gates of the medieval walls that encircle the old town, which includes not only the Rione San Nicola, but the entire fortified nucleus. Along the narrow streets of this old district one can still admire vaulted passageways, elegant doorways, 15th century mullioned windows, medieval shopfronts, and the elegant homes of once-prominent families (e.g. the Marano and Squarcia houses). The gate closest to the medieval tower is Porta Ruggeri, named after a feudal family from Celano; it has a pointed arch and still has one of its internal hinges. The others are Porta Renovata, which was recently restored and overlooks the valley south of town, and Porta di Manno, which is made of stone quoins and is built directly onto the bare rock of the promontory.

One curious feature is a small coat of arms carved on a stone just above the rose window in the church façade. The coat of arms is said to have belonged to an infamous nobleman of legend, the duca Sarchia, who was apparently murdered to end the abhorred practice of the jus primae noctis, which he exercised widely over local brides.

church of the Madonna delle Grazie
church of the Madonna delle Grazie – interior

The Church of the Madonna delle Grazie, located on the square of the same name, dates from the 13th century, but has undergone repeated alterations over time. The façade is adorned by a rose window, an architrave with a sculpture of an agnus dei, and two 16th century statues placed in niches above the main entrance, on either side. The main entrance consists of a simple rectangular portal surmounted by an ogive-shaped tympanum originally adorned by a fresco. On the right lateral wall of the church is another rectangular entrance dating back to 1552. The single-nave interior, which was significantly altered in the 18th century, has some well-preserved frescoes from the 16th century depicting the crucifixion and deposition of Christ, as well as a triptych portraying Saint Anthony, Mary Magdalene and Saint Amico.

church of the Madonna delle Grazie, altar of the Madonna Addolorata
church of the Madonna delle Grazie, altar of Santa Lucia
church of the Madonna delle Grazie, altar of San Rocco
church of the Madonna delle Grazie – ceiling fresco

At the opposite end of town is the Church of San Domenico. It was built on the site of an earlier church dating back to the 17th century, also dedicated to the patron saint. The existing church was rebuilt almost entirely in the first half of the 20th century, and every year on May 1 it welcomes thousands of visitors for the Feast of San Domenico. This is where the rituals in his honour take place, and this is the starting point of the procession during which the statue of the saint is carried through town draped with snakes. The statue of the saint is housed in a side chapel inside the church. At the back of the chapel is a small cavity where the faithful can gather handfuls of earth that has been blessed, which they can keep for devotional purposes. On one side of the chapel is a small bell attached to a rope; the faithful pull the rope with their teeth and ring the bell to ward off toothaches. *

* The Church of San Domenico was seriously damaged during the 2009 earthquake, and had to be temporarily closed. The procession now leaves from the Church of the Madonna delle Grazie, where the statue of the saint is currently housed.

church of San Domenico (Daniele Risio)
church of San Domenico, before the 2009 earthquake
San Domenico chapel

Along Via della Fonte, on the edge of town, is a medieval fountain featuring three gothic arches and partly preserved parapets. The fountain is constructed of stone, and despite the ravages of time and the removal of some of its building blocks, it remains one of the town’s best preserved landmarks. Above the arches, on the right, is a coat of arms carved on one of the stone blocks.

medieval fountain

At the top of Via Canale, at the foot of Mount Curro, is Fonte Canale, a long watering trough of simple stone construction; one of the stones above the spout is decorated with a sculpted leaf design.

fonte Canale

Casale, a small agricultural community located just south of Cocullo and administered by the town, is located very near the site of the ancient city of Koukoulon, which was mentioned by some writers of antiquity and which, on the basis of sporadic archeological findings, seems to have occupied the same site as present-day Triana. Pre-Roman tombs have been discovered just outside Casale, on the road to Anversa. Here also is the tiny, charming church of Santa Maria in Campo (Saint Mary in the Field).

church of Santa Maria in Campo
church of San Domenico (Karl Mancini)