23 – Parchi Nazionali E Regionali

Fonti: Wikipedia, Google Maps

Ursus Arctos Marsicanus

Ursus Arctos Marsicanus

Vediamo come, da Cocullo, è possibile raggiungere i più bei parchi d’Abruzzo!

 

Parco Nazionale del Gran Sasso

Il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga è un parco nazionale istituito nel 1991 ed è il terzo Parco Nazionale più grande d’Italia per estensione territoriale. È situato nella maggior parte in Abruzzo (provincia dell’Aquila, Teramo e Pescara) ed in misura minore nelle zone adiacenti del Lazio (Rieti) e delle Marche (Ascoli Piceno). Il parco si estende per una superficie di circa 201.400 ettari, su un terreno prevalentemente montuoso. È compreso fra le province di Teramo, Rieti, L’Aquila e Pescara.L’ importanza dell’area è relativamente recente, incrementata grazie alle reintroduzioni di esemplari di Camoscio d’Abruzzo e Lupo appenninico effettuate dal personale del parco nazionale d’Abruzzo. L’ambiente è stato fortemente degradato a causa della costruzione del traforo del Gran Sasso e dei laboratori scientifici vicini, portando all’abbassamento della falda acquifera in tutto il sistema montuoso. Importanti presenze floristiche sui monti della Laga.

Parco Nazionale del Gran Sasso

Una strada molto suggestiva, nonché un percorso stradale di collegamento molto importante per il parco, è la Strada maestra del Parco che lo attraversa nel territorio di confine tra il massiccio del Gran Sasso e la catena della Laga, collegando la provincia dell’Aquila con quella di Teramo.

 

Parco Nazionale d’Abruzzo, Camosciara

ll Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise fu istituito nel 1923. È compreso per la maggior parte (3/4 circa) nella provincia dell’Aquila, in Abruzzo, e per il rimanente in quella di Frosinone, nel Lazio, ed in quella di Isernia, nel Molise. La direzione del parco è a Pescasseroli. Il Parco Nazionale d’Abruzzo è il più antico parco degli Appennini ed ha avuto un ruolo importante nella conservazione di alcune tra le specie faunistiche italiane più importanti: lupo, camoscio d’Abruzzo ed orso bruno marsicano. È ricoperto da boschi di faggio per circa due terzi della sua superficie. A quote superiori, nelle pietraie, crescono i pini mugo, altrimenti pochissimo diffusi negli Appennini. Altra fauna caratteristica del parco è composta dal cervo, dal capriolo, dal cinghiale ed dal picchio di Lilford. Importanti stazioni relitte di Betula pendula, Cypripedium calceolus, Nigritella rubra widderi, Androsace mathildae e Aquilegia ottonis.

Parco Nazionale d’Abruzzo, Castel San Vincenzo

Il parco è raggiungibile dall’alta Marsica (uscita di Pescina dell’A25) e dall’Alto Sangro (attraverso la Strada statale 83 Marsicana, che lo attraversa da nord a sud-est toccando centri turistici come Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea e Alfedena). Accessi secondari provengono da Cocullo (A25), attraverso la Strada statale 479 Sannite, passando per la Valle del Sagittario, da Scanno-Passo Godi, e dal territorio laziale, attraverso il valico di Forca d’Acero e l’omonima Strada Statale 509.

 

Parco Regionale del Sirente-Velino

Il Parco regionale naturale del Sirente – Velino è un’area protetta istituita nel 1989, situata in Abruzzo, in provincia di L’’Aquila, la quarta più importante della regione dopo i parchi nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise, del Gran Sasso e della Majella. Il nome Velino deriva dall’antico dialetto marsicano: vel sta per distesa d’acqua, di cui si ha una ricca presenza nella zona, anche grazie alle formazioni di derivazione glaciale presenti nella zona.

Parco Regionale del Sirente-Velino

Le più comoda vie di accesso sono dai comuni di Rocca di Cambio, Celano, Massa d’Albe e Secinaro. È attraversato dalla Strada statale 696 del Parco Regionale Sirente-Velino.

Parco Regionale del Sirente-Velino, Piani di Pezza

 

Parco Nazionale della Majella, lago di Casoli

ll Parco nazionale della Majella, istituito nel 1991, è uno dei tre parchi nazionali dell’Abruzzo compreso tra le province di L’Aquila, Pescara e Chieti. È uno dei 24 parchi nazionali italiani con la peculiarità di presentarsi compatto dal punto di vista territoriale. Infatti, la sua area si raccoglie attorno al grande massiccio calcareo della Majella e alle montagne del Morrone ad ovest e ai monti Pizi e Porrara ad est. La maggiore vetta compresa nell’area del parco è quella del monte Amaro (2.793 metri). Nel parco sono state censite oltre 2.100 specie vegetali che rappresentano all’incirca un terzo di tutta la flora italiana; alcune specie sono state per la prima volta identificate dai botanici proprio in loco. Le specie animali sono invece oltre 150, tra cui posto di rilievo spetta al piviere tortolino. All’interno del parco si trovano ben sette riserve naturali statali e alcuni beni d’interesse culturale, tra i più rilevanti d’Abruzzo.

Parco Nazionale della Majella

Le più comode località di accesso sono: la città di Sulmona (AQ) sul versante ovest, il paese di Pescocostanzo (AQ) sul versante sud, Guardiagrele (CH) sul versante est e Lettomanoppello (PE) sul versante nord.