Montagne & Catene

Aquila Chrysaetos

Aquila Chrysaetos

 

Vediamo quali sono le montagne più maestose d’Abruzzo, facilmente raggiungibili da Cocullo!

 

Monti Marsicani, 42,2 km – 49min – 2.285m s.l.m.

camosciara

Camosciara

I Monti Marsicani sono il sesto gruppo montuoso più elevato dell’Appennino continentale, appartenente all’Appennino abruzzese, culminante nel Monte Greco (2285 m) e localizzato nella parte meridionale della regione storica della Marsica, in provincia dell’Aquila e, marginalmente, nella provincia di Frosinone e Isernia.

monte Greco

monte Greco

Sono delimitati a nord dall’alveo del Fucino e dalla conca Peligna, a est dalla valle del fiume Gizio e dall’Altopiano delle Cinquemiglia, a sud dalle valli del Sangro e del Volturno, a ovest dalle valli del Liri e del Melfa. Si tratta di un insieme di montagne dall’orografia aspra e molto articolata, caratterizzate da un ambiente naturale selvaggio e ben preservato, con estese foreste di faggio ed emergenze faunistiche quali l’orso marsicano, il lupo appenninico ed il camoscio d’Abruzzo. Questa situazione è dovuta soprattutto all’ormai quasi secolare presenza del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che, tra parco propriamente detto e area di protezione esterna, protegge la quasi totalità di questo gruppo montuoso. I Monti Marsicani sono costituiti da numerosi sottogruppi, che superano i 2000 metri di quota in oltre 50 vette, separati da un gran numero di valli solcate da fiumi e torrenti tributari del Tirreno (Melfa, Liri, Volturno), dell’Adriatico (Sangro, Gizio, Sagittario) e dell’alveo del Fucino (Giovenco, Rosa). I laghi principali sono il lago di Barrea (artificiale) ed il lago di Scanno (naturale). Altri laghi minori sono il lago di Villalago, il lago di Montagna Spaccata, il lago di Castel San Vincenzo, il lago Vivo ed il lago Pantaniello.

gole di Celano

gole di Celano

 

Gran Sasso, 42,3 km – 31min – 2.914m s.l.m.

dintorni - gran sasso, altopiano

Il Gran Sasso  è il massiccio montuoso più alto degli Appennini continentali, situato nell’Appennino centrale, interamente in Abruzzo, come parte della dorsale più orientale dell’Appennino abruzzese, al confine fra le province di L’Aquila, Teramo e Pescara.

dintorni - gran sasso, catena

Dai suoi punti più distanti, ovvero il Passo delle Capannelle a nord-ovest e le Gole di Popoli a sud-est, il Gruppo del Gran Sasso misura circa 50 km in lunghezza e 15 km in larghezza.

corno grande e corno piccolo

Corno Grande e Corno Piccolo

Orientato da nord-ovest e a ovest a sud-est, come la grande maggioranza dei gruppi montuosi appenninici e preappenninici, ma con caratteristiche ben più aspre di alta montagna, consta di due sottocatene principali parallele: la prima, più settentrionale e più aspra, si estende dal Monte Corvo (2623 m; nord-ovest) al Vado di Sole (sud-est).

monte corvo, 2.623m

monte Corvo, 2.623m

La sottocatena meridionale, meno elevata e aspra, si estende dal Passo delle Capannelle e dal Monte S. Franco (2132 m; nord-ovest) al Monte Capo di Serre (1771 m; sud-est). Al di là di questa zona centrale vi è un’ampia zona sud-orientale, chiamata dei “contrafforti meridionali”. Questi sono caratterizzati da numerosi rilievi meno elevati: Monte Ruzza (1643 m), Monte Bolza (1904 m), Monte Camarda (1384 m), Monte Cappucciata (1802 m), Monte Picca (1405 m) e molti altri, fino alle Gole di Popoli. Le cime maggiori si trovano nella sottocatena settentrionale: il Corno Grande – che consta di tre vette principali: quella orientale (2903 m), la centrale (2893 m) e la maggiore, quella occidentale (2914 m, che è anche la vetta più alta di tutti gli Appennini continentali) – e il Corno Piccolo (2655 m).

corno piccolo

Corno Piccolo

Incastonato dentro una conca e protetto dalle tre vette che costituiscono il Corno Grande si trova il Ghiacciaio del Calderone, il secondo ghiacciaio più meridionale d’Europa. Nel cuore del massiccio, tra le due sottocatene, è presente il vasto altopiano di Campo Imperatore e tra le cime maggiori la conca di Campo Pericoli, oltre che profonde valli che ridiscendono tra le suddette cime (es. Val Maone, Valle del Venacquaro, Valle dell’Inferno).

monte brancastello, 2.385m

monte Brancastello, 2.385m

Il ghiacciaio del Calderone si trova sul versante settentrionale del Corno Grande. Posto in una conca esposta direttamente a nord, chiusa e relativamente ombreggiata da due linee di cresta del Corno Grande, ad una quota compresa tra i 2650 e i 2850 metri s.l.m. è, con la sua latitudine di 42°28′ N, considerato tradizionalmente il ghiacciaio più meridionale d’Europa, non essendosi contata in passato la catena dell’Elbrus e non essendo stati considerati come ghiacciai alcuni apparati recentemente discussi in letteratura.

Calderone

Calderone

Alle pendici del Corno Piccolo e nei pressi del Monte Camicia sono presenti due nevai perenni. Quello sul Corno Piccolo è ubicato sotto uno sperone roccioso a metà tratto tra il Rifugio Franchetti e la Sella dei Due Corni ed è denominato Glacionevato Franchetti. Un canalone, innevato solitamente per tutto l’anno, è ubicato sul Monte Infornace, dalla Fonte Rionne fino alle vicinanze della vetta. Numerose, d’inverno, sono le cascate di ghiaccio, alcune delle quali si trovano alla base del Monte Camicia, nella zona chiamata Fondo della Balsa (toponimo che probabilmente deriva da “Fondo del Balzo”, essendo il “balzo” l’impressionante parete Nord del Camicia). Tra le cascate di ghiaccio più famose vanno ricordate: Ghiaccio del Sud e Cascata del Peccato.

pizzo cefalone, 2.533m

Pizzo Cefalone, 2.533m

Sul Gran Sasso vi sono stazioni sciistiche dotate di impianti di risalita per poter praticare lo sci da discesa (o sci alpino): Campo Imperatore, Prati di Tivo, Prato Selva (nelle prime due è praticabile anche lo sci di fondo).

monte Prena, 2.561m

monte Prena, 2.561m

 

Monti della Laga, 42,3 km – 30min – 2.458m s.l.m.

dintorni - monti della laga

La catena dei Monti della Laga è il rilievo arenaceo più alto dell’Appennino e il quinto gruppo montuoso per altezza dell’Appennino continentale. La catena corre lungo il confine tra l’Abruzzo, le Marche e il Lazio a cavallo tra le province di L’Aquila, Teramo, Ascoli Piceno e Rieti, per la lunghezza complessiva di 24 km. È divisa a nord dai monti Sibillini mediante la valle del Tronto percorsa dalla via Salaria, e a sud dalla catena del Gran Sasso dalla suggestiva stretta valle del fiume Vomano che culmina a monte con il Passo delle Capannelle e con il Lago di Campotosto; oggi attraversata dalla Statale 80, un tempo era percorsa da un ramo dell’antica Via Cecilia di cui si sono trovate testimonianze.

 

Catena del Sirente-Velino, 48,9 km – 52min – 2.487m s.l.m.

dintorni - sirente-velino

Il Sirente-Velino è una catena montuosa dell’Appennino centrale, ed in particolare dell’Appennino abruzzese, di cui occupa la dorsale centrale fra quella dei Monti della Laga ed il Gran Sasso a nord-est e la serie dei Monti Carseolani, Monti Simbruini, Monti Cantari e Monti Ernici ad ovest. L’area si trova principalmente nell’Abruzzo occidentale (provincia dell’Aquila), con una piccola parte ad ovest nel Lazio (Cicolano).

monte Velino, 2.487m

monte Velino, 2.487m

È delimitato a nord-est dalla Valle Subequana, la valle dell’Aterno e la conca aquilana, a nord-ovest da quella del Salto e a sud-ovest dalla piana del Fucino, a sud-est dalla Valle Peligna. A nord-ovest si trovano i gruppi montuosi minori del Monte Cava-Monte San Rocco e del Monte Nuria (Monti del Cicolano), che ne costituiscono il collegamento geomorfologico con il massiccio del Terminillo e i monti dell’alto Lazio (Monti Reatini), a sud-est si trova invece il massiccio della Majella. La catena è la terza per altezza dell’Appennino continentale dopo Gran Sasso e Majella e raggiunge l’altezza massima con il Monte Velino (2.487 m).

monte Sirente, 2.349m

monte Sirente, 2.349m

Nel territorio sono presenti due aree naturali protette: la Riserva regionale Montagne della Duchessa ed il Parco regionale naturale del Sirente – Velino.

 

Majella, 50,8 km – 54min – 2.793m s.l.m.

dintorni - majella, 01

La Majella è il secondo massiccio montuoso più alto degli Appennini continentali dopo il Gran Sasso, situato nell’Appennino centrale abruzzese al confine tra le province di Chieti, L’Aquila e Pescara e posto al centro dell’omonimo Parco nazionale della Majella. La cima più alta è il Monte Amaro, 2793 m s.l.m.

monte Amaro, 2.792m

monte Amaro, 2.792m

La Majella, in senso stretto, è costituita da un massiccio calcareo molto compatto, sulla cui sommità si trovano le cime principali del gruppo (Monte Amaro, 2792.873 m; Monte Acquaviva, 2737 m; Monte Focalone, 2676 m; Monte Rotondo, 2656 m; Monte Macellaro, 2646 m; Pesco Falcone, 2546 m; Cima delle Murelle, 2598 m) e vasti altopiani a quote elevate (fino a 2500 m). I suoi fianchi sono solcati da ripidi valloni, scavati da fiumi come l’Orfento, il Foro o altri. Intorno ad esso, i gruppi del Monte Morrone, del Monte Porrara e dei Monti Pizzi. I primi due sono divisi dal massiccio dalle valli dell’Orta e dell’Aventino; la zona dei Monti Pizzi, invece, è collegata alla Maiella dai cosiddetti Altipiani Maggiori d’Abruzzo, pianori calcarei sui 1250 m di altitudine. Sono presenti anche dei nevai (Nevai della Maiella).

monte Porrara, 2.137m

monte Porrara, 2.137m

Il massiccio ospita in tutto 3 stazioni sciistiche su differenti versanti, geograficamente non collegate tra loro: la più nota e frequentata è la stazione di Passolanciano-Maielletta sul versante chietino, le altre sono quelle di Passo San Leonardo e Campo di Giove in territorio aquilano. Il loro bacino d’utenza tipico è fondamentalmente il basso Abruzzo con le province di Chieti e Pescara e il basso aquilano.

passo San Leonardo

passo San Leonardo

Sulla Majella è presente una cascata di ghiaccio, chiamata il “Principiante”. Essa è ubicata a circa 1600 metri di quota ed è sviluppata per 45 metri, non ghiaccia facilmente poiché è esposta a Ovest. La cascata è raggiungibile a piedi da Fara San Martino, si percorre poi la Valle di S. Spirito e Macchialonga. Dopo circa 3,5 ore, dopo l’ultimo bosco e due prati si incontra la cascata sulla destra della valle. La salita è composta da quattro tratti. I primi due (di 5 e 10 metri rispettivi) hanno un’inclinazione massima di 70°; il terzo tratto è il più difficile (5 metri, inclinazione di 85°/90°), poi si sfocia in un tratto poco ripido (5 metri, 75°) e facile; questo tratto porta ad un canalino ghiacciato. La discesa è effettuabile a doppia corda o seguendo un sentiero sulla destra orografica.

Murelle

Murelle

La Majella è divisa dalla Montagna del Morrone (2061 m.) dal Guado si San Leonardo (1282 m.). Il Monte Morrone morfologicamente richiama l’aspetto della Majella pur essendo la continuazione del Gran Sasso.

 

Monte Meta, 69,7 km – 1h 15min – 2.242m s.l.m.

dintorni - monte meta

Il Monte Meta è una delle maggiori cime dell’appennino abruzzese, compresa all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. È situata sul confine tra Lazio, Abruzzo e Molise: tra i comuni di Alfedena (AQ), Picinisco (provincia di Frosinone) e Pizzone (provincia di Isernia, ai suoi piedi si trova il Passo dei Monaci (1981 m s.l.m.). Conosciuta più spesso con la denominazione al femminile ‘la Meta’, dà il nome ad una catena montuosa detta Monti della Meta che dal Valico di Forca d’Acero procede verso la Valle di Comino meridionale e digrada nelle valli del Liri e del Volturno prendendo il nome di Mainarde nelle cime più basse e più meridionali.

 

Monti Simbruini, 83,9 km – 1h 5min – 2.015m s.l.m.

dintorni - monti simbruini

I Monti Simbruini (dal latino “sub imbribus” – sotto le piogge), dette anche Alpi Romane, sono una catena montuosa sita nel Lazio al confine con l’Abruzzo, appartenente al sub-appennino centrale e in particolare al tratto del Subappennino laziale. Confinano a nord con i Monti Carseolani ed i comuni di Rocca di Botte e Camerata Nuova, ad est con il territorio abruzzese, a sud con i Monti Càntari, ad ovest con i Monti Affilani e la Ciociaria. Sono un’area tutelata con l’istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

 

Monti Càntari, 91,3 km – 1h 32min – 2.156m s.l.m.

dintorni - monti càntari

I Monti Càntari sono una catena montuosa appartenente all’Appennino centrale, sita al confine fra Lazio ed Abruzzo, a cavallo fra le fra le province di Frosinone e dell’Aquila. La vetta più elevata è il Monte Viglio, che taggiunge i 2156 m s.l.m.. Sono limitati a nord e ad est dalla Val Roveto, a sud-est dai vicini Monti Ernici, a sud dalla Ciociaria, ad ovest dalla Val Granara e dal territorio di Filettino e a nord-ovest dal valico della Serra S. Antonio e i Monti Simbruini. Sono un’area protetta all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

 

Monti Ernici, 121 km – 1h 47min – 2.064m s.l.m.

dintorni - monti ernici

I Monti Ernici sono una catena montuosa del Subappennino laziale, che si estende in direzione Est-Ovest ed è delimitata a Nord dai Monti Cantari e dalla valle dell’Aniene, ad Est dalla valle del Liri, a Sud ed a Ovest, dalla valle del Cosa e del Sacco. Costituiscono con il loro spartiacque il confine naturale tra il Lazio (nord-Ciociaria) e l’Abruzzo con versanti conseguentemente esposti ad ovest (più articolati e meno ripidi) e ad est (più diretti e ripidi).

 

Montagna dei Fiori, 182 km – 2h 11min – 1.814m s.l.m.

dintorni - montagna dei fiori

La Montagna dei Fiori è un rilievo dell’Abruzzo (provincia di Teramo) ai confini con le Marche, entro cui si estende parzialmente. Si situa all’estremità orientale del gruppo dei Monti della Laga e, insieme alla Montagna di Campli, forma il massiccio dei Monti Gemelli, separati tra loro dalle Gole del Salinello. Dista circa 20 km da Ascoli Piceno (San Giacomo di Valle Castellana è a 18 km) e si raggiunge attraverso la strada del Colle San Marco. La montagna si erge all’interno dei comuni di Valle Castellana, Civitella del Tronto ed Ascoli Piceno. La montagna ha due vette principali, dette monte Girella (1.814 m) e monte Piselli (1.676 m), entrambi appartenenti all’Abruzzo. La prima, sul versante meridionale, è meta di scalatori professionisti, ma sul nato nord e nord ovest è agevolmente raggiungibile nel periodo estivo anche da escursionisti non particolarmente equipaggiati. La seconda è una frequentata meta turistica invernale degli ascolani per via dei suoi impianti sciistici. Ospita, a circa 1.110 m s.l.m., il paesino di San Giacomo, punto di ritrovo per innumerevoli escursioni. Qui si trovano anche le principali strutture turistico-ricettive aperte sia d’estate che d’inverno. A quota 1.426 m si trovano gli impianti sciistici, consistenti in una seggiovia e tapis roulant che arrivano a quota 1.643 m e sono meta di molti amatori. Si raggiungono attraverso una strada carrozzabile non asfaltata. Dalla vetta del monte è possibile scorgere il Monte Conero e, nelle giornate estive più serene, le isole e le coste dalmate nei pressi di Spalato. A sua volta la Montagna dei Fiori, che dista appena 30 km in linea d’aria dal mare, è visibile dalla costa adriatica dalla foce del Tordino a quella del Tronto.