Il Centro Studi

A. Di Nola

A. Di Nola

Cocullo, per il prestigio che ha raggiunto negli anni la sua festa, il Rito dei Serpari legato al culto di San Domenico Abate, aspira ad essere punto di riferimento per gli studi sulle tradizioni popolari abruzzesi. Anche grazie alla frequentazione del Rito da parte di prestigiosi studiosi italiani ed europei. Tra questi spicca la figura di Alfonso M. di Nola, eminente antropologo, nominato cittadino onorario di Cocullo, in seguito alla frequentazione ed agli studi da lui dedicati al Rito e al paese che lo ospita.
Proprio in occasione del Rito del 1997, a pochi mesi dalla scomparsa di di Nola, il comune, d’intesa con un gruppo di studiosi coordinati dai professori Emiliano Giancristofaro ed Ireneo Bellotta, decise di istituire, a Cocullo, il Centro Studi e Documentazione per le Tradizioni Popolari. Il Centro è divenuto negli anni un polo di attrazione per lo studio delle tematiche di antropologia culturale e delle tradizioni popolari. Ad oggi Cocullo è sede di convegni ove intervengono i maggiori esperti del settore a livello internazionale ed ospita specialisti, cultori della materia e studenti che desiderino avvalersi del patrimonio bibliotecario cartaceo, della videoteca e dei documenti digitalizzati.

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Il Centro realizza inoltre un’opera di formazione e divulgazione rivolta alle scolaresche e ai visitatori, dedicata anche alle problematiche relative al rapporto dell’uomo con la natura, quale la necessità di produrre energia rinnovabile e di tenere uno stile di vita ecocompatibile; alla conoscenza dell’ambiente circostante; alla salvaguardia delle specie floreali e faunistiche che vivono sul territorio.
Un’ala del palazzo comunale ospita una mostra multimediale.
Il Centro ha promosso la pubblicazione di studi scientifici e di opere di carattere divulgativo dedicate al rito, favorendone la conoscenza sia tra gli studiosi sia presso una più vasta platea di lettori.
Il Centro è dotato di un’ampia biblioteca dedicata alle maggiori manifestazioni popolari d’Abruzzo e non solo.

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Si tratta di appuntamenti storici, religiosi, folcloristici, che ogni anno richiamano in Abruzzo centinaia di migliaia di visitatori.
La catalogazione e il costante aggiornamento del patrimonio bibliotecario e documentaristico sono a cura dell’Associazione Culturale “Alfonso M. di Nola”, fondata a Cocullo nel 2009.
I membri del Comitato Scientifico sono a disposizione per illustrare le caratteristiche salienti delle manifestazioni.

Il Centro ed il Museo Multimediale di Documentazione per le Tradizioni Popolari è un progetto complesso, articolato in più momenti, che si propone di dare un senso alla storia, alla tradizione e quindi al presente e al futuro di comunità di una vasta area interna della regione Abruzzo. l’organizzazione dei vari momenti nei quali si articola il vasto e complesso mondo delle tradizioni popolari coinvolge centinaia e forse migliaia di persone nell’arco di un intero anno. Rappresenta, quindi, un pezzo di vita di queste popolazioni. È anche un’attività economica vera e propria, in quanto muove notevoli risorse. Consente a tante imprese commerciali ambulanti di fare cassa. Offre una vetrina all’artigianato artistico delle zone montane. Consente, richiamando un grande numero di turisti, di mettere in vetrina le bellezze paesaggistiche del territorio.

Il Centro Multimediale ed il Museo ” A. Di Nola ” di Cocullo si propongono quindi, facendo leva sulla più famosa tra le feste che si svolgono durante l’anno, di far uscire la vasta produzione e la fenomenologia dei riti dall’effimero, trasformando il tutto in qualcosa di fruibile sempre, senza sovrapporsi alla spontaneità e alla genuinità delle manifestazioni. Introdurre elementi di modernità, ma rispettosi della tradizione.

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L’idea dalla quale è nato il Centro è quella di realizzare una struttura che abbia vita nell’intero arco dell’anno. Che ospiti scolaresche che, nell’ambito delle attività extrascolastiche, possano studiare e consultare direttamente documenti che li introducano alla conoscenza del mondo delle tradizioni popolari. Che ospiti stages con studenti universitari. Che preveda momenti di confronto sull’argomento per studiosi italiani e stranieri. Che vedano il Centro protagonista della vita culturale dell’intera regione su un argomento che è fondante dell’identità e della storia dell’Abruzzo.

 

Ubicazione e strumenti in dotazione

Il Centro, ubicato nel palazzo comunale sito nella piazza centrale di Cocullo, ospita:
Mostra Multimediale sul Rito dei Serpari e la festa di San Domenico Abate;
Biblioteca dedicata agli studi di antropologia culturale sul rito dei serpari e sulle tradizioni popolari abruzzesi, contenente tra l’altro l’opera omnia di Alfonso M. di Nola e gli studi dei suoi allievi;
Volumi pubblicati a cura del Centro;
Atti dei convegni realizzati dal Centro dal 1997 ad oggi;
Emeroteca con gli articoli dei giornali europei e mondiali sul Rito cocullese;
Documentari realizzati dalle TV abruzzesi, nazionali ed europee sul Rito;
Mostra animata sulle caratteristiche delle principali tipologie di serpi presenti nelle campagne cocullesi;
Archivio delle tradizioni popolari;
Archivio di documenti storici antichi sugli eventi cocullesi nei secoli

I visitatori hanno a disposizione:
Sala conferenze;
Sala multimediale: computer, proiettore, ecc.;
Catalogo digitale del materiale presente nella biblioteca;
Personale del Centro che farà da guida ai visitatori;
Specialisti in antropologia culturale e in tradizioni popolari che tengono regolarmente seminari aperti ai visitatori e agli studiosi interessati che ne facciano richiesta.

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